Sembra che il lavoro stia ricominciando ingranare, da noi.
Ho ricominciato a vedere volti che non vedevo da molto tempo, finalmente richiamati da periodi di cassa lunghissimi, e ne sono felicissimo.
Non riesco però a scrollarmi addosso due stati d'animo che mi opprimono.
Uno riguarda tutte quelle persone che non sono ancora rientrate dal lavoro e che,essendo in situazioni particolarmente svantaggiose (tipo età avanzata o problemi personali con chi decide se devono permanere in cassa o no), vedono sempre più lontana la possibilità di rientrare.
In Italia ce ne sono a migliaia, e in ditta da noi una decina.
L'altro è che esiste sempre una spada di Damocle sulla nostra testa e che non devo illudermi troppo riguardo questa 'ripresa'.
Sono sempre più convinto che dopo questa crisi il mondo del lavoro non sarà più quello che conoscevamo negli anni passati (sia nel male che nel bene, ma perlopiù nel male) e che un certo senso di insicurezza, prima mai provato dalla maggior parte della gente, ci seguirà indietro di qualche passo ma senza mai abbandonarci..
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