E' cominciato.
L'anno 2010 di cui i media hanno tanto parlato.
-l'anno della ripresa- dicono alcuni -l'anno più duro- dicono altri.
A me tutte queste parole non interessano.
Tanto ormai su gran parte dei mezzi di comunicazione fanno bella mostra di se i pareri di personaggi (più o meno titolati) riguardo il futuro che la loro personale sfera di cristallo rivela.
E' la nuova generazione di apprendisti stregoni, incuranti delle speranze o dello sconforto che generano nella povera gente, coinvolta direttamente in quell'enorme gioco di società che è la finanza e il mercato del lavoro.
Ma io penso che il vero scopo sia quello di sommergere con una valanga di parole il pensiero critico delle persone.
E ci stanno riuscendo benissimo!
Il risultato è, ad esempio, che i dipendenti non si pongono la semplice domanda sul perché i governi ritengano giusto che SEMPRE nei momenti di crisi siano loro a dover 'tirare la cinghia', al solo fine di poter assicurare i fatturati stellari delle aziende (e dei relativi responsabili/manager/direttori/capofficina ecc ecc).
Accade così che oggi al supermercato incontro un collega del reparto che è stato più penalizzato dalla mancanza di rotazione a favore dei pochi nuovi (se non nuovissimi) assunti, devoti all'altrettanto recente capo officina.
Mi dice -bè, bisogna però rendere merito all'azienda di averci rinnovato la cassa di un altro anno e di non averci messo in mobilità!-
????
Per questo dico che il sistema di potere è riuscito nel suo intento.
Quello di convincere la forza lavoro di dover RINGRAZIARE gli industriali di aver dimezzato gli stipendi dopo essere stati la causa principale (con la loro arretratezza e ingordigia) del fallimento del nostro sistema economico!
Non c'è che dire, il nostro pensiero critico va a mille!
giovedì 7 gennaio 2010
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